La follia della formazione di marketing (3 di 4)
Nel 2004, in una sera di tarda primavera, mi trovavo a mangiare una pizza a Milano con un signore poco più che trentenne, ma che aveva le idee molto chiare.
Ci eravamo trovati, anche se avevamo 10 anni di differenza, perché entrambi guardavamo agli USA non come posto mitico, ma come esempio da seguire e implementare in Italia.
Io lo facevo nel marketing e lui lo faceva in quella che sarebbe poi stata conosciuta come “libertà finanziaria”.
Quella sera decidemmo di creare la prima società in italia che faceva seminari di formazione sul denaro e sulla libertà finanziaria. Con un maglione arancione diventato famoso.
Per l’idea del maglione, mi ispirai al doppiopetto di Caraceni con cravatta blu a pallini di Berlusconi, usato da lui come “costume di scena” in tutte le sue comunicazioni. Ma all’opposto, versione casual: perché volevamo portare la finanza lontano dai completi in giacca e cravatta delle banche e vicina alla gente.
Anche Steve Jobs ci ha poi copiato l’idea. (no, scherzo, lui ha iniziato almeno 10 anni prima con il suo lupetto nero di Issey Miyake)
Oggi fare informazione sul denaro in Italia sembra una cosa ovvia.
Ma 15 anni fa era una cosa incredibile.
Era una scommessa pensare che gli italiani avrebbero voluto veramente imparare come “si facevano soldi” superando condizionamenti sociali e culturali tipici della società italiana.
Inventammo all’epoca tutte le cose che oggi sono normali nel marketing dei seminari di formazione: lead generation, vendita online, vendita telefonica, eventi con centinaia di persone, vendita da palco, upsell, coaching e tante altre belle cose.
Queste cose non erano ancora state fatte in Italia e sarebbero diventate normali 5-7 anni dopo.
“Posso dire che se io ho ideato Alfio Bardolla Training Company
Marco – con la sua capacità di creare e comunicare una brand – l’ha creata.”
Quando ho immaginato di insegnare i metodi di creazione della libertà finanziaria che io stesso utilizzavo con successo, nessuno in Italia aveva pensato di farlo. Anzi, l’opinione comune era che in Italia queste cose non potevano funzionare.
Ho conosciuto Marco De Veglia e quando gli ho parlato dell’idea lui immediatamente ha immaginato tutto il marketing: come doveva essere la brand, cosa doveva dire, come doveva comunicare.
Posso dire che se io ho ideato Alfio Bardolla Training Company, Marco – con la sua capacità di creare e comunicare una brand – l’ha creata.
Ancora oggi continuo ad ascoltare i suoi consigli quando devo lanciare un nuovo brand e lo raccomando ad ogni imprenditore.
Alfio Bardolla
Quest’esperienza mi ha fatto conoscere come “colui che crea le brand di formazione”.
Negli anni ho creato altre brand – alcune diventate molto famose – per almeno una ventina di formatori in vari campi.
Perché ti ho raccontato questa storia?
Per due motivi:
1) farti capire che, quando parlo di eventi di formazione, so di cosa parlo.
2) per dire una cosa che mi renderà enormemente impopolare.
Ovvero: sono assolutamente convinto che gli eventi di formazione sul marketing che trovi oggi sul mercato, non sono costruiti per insegnare.
Perché dico questo?
Te lo spiego subito.
Io sono mediamente intelligente e ho iniziato a studiare marketing nel 1984… e tu pensi di poter imparare il marketing in 3 giorni di seminario?
C’è qualche corso universitario che dura pochi giorni o anche solo poche ore?
Pensi veramente che vai in una sala per qualche giorno, ad ascoltare un formatore sul palco, con magari centinaia di altre persone e, come per magia, poi torni in azienda e hai imparato il concetto e puoi usarlo nel tuo business?
Non credo.
Non credo che tu lo pensi veramente, se ci ragioni.
Purtroppo c’è tutta la parte di “show business” legata ai corsi di formazione che confonde molto le idee.
Eventi di marketing modellati come gli eventi di Tony Robbins, con guru sul palco, con effetti speciali, con elementi di motivazione e, appunto, di spettacolo.
Eventi di marketing a cui vai anche per poter dire che ci vai, con selfie e post su Facebook e Instagram.
Eventi di marketing che in realtà sono solo occasioni per venderti altri eventi di marketing.
Non è solo un fenomeno italiano, chiaramente. In USA riempiono uno stadio e il guru atterra con il parapendio sul palco.
E’ spettacolo. Divertimento.
(O, banalmente, stanno cercando di venderti qualcosa)
Ma se partecipi a questi eventi di marketing per imparare le cose, allora ti stai raccontando balle.
Perché?
Perché non hai abbastanza tempo per assimilare i concetti.
Perché non sei nella condizione di metterli in pratica.
Perché non hai un supporto personale per chiedere, ragionare, approfondire.
O, in molti casi, perché sono corsi con più spettacolo che contenuti, pensati per venderti altri corsi.
Gli eventi di formazione di marketing dal vivo, per come sono organizzati, non possono insegnarti quello che vuoi imparare sul marketing.
Punto.
E quindi, ricapitolando, ecco i 2 problemi della follia della formazione di marketing:
- formazione sul marketing operativo che non è ciò che gli imprenditori dovrebbero imparare
- formazione dal vivo che non funziona per insegnarti quello che vuoi imparare
Perché succede questo?
C’è un complotto per fregare gli imprenditori?
Non proprio.
IN SINTESI
- Ho creato 2 delle più famose brand di formazione in Italia e lavorato con molte altre: quando parlo di seminari di formazione sono un insider
- E ti dico questo: i seminari di formazione che ci sono sul mercato non sono costruiti per insegnare
- Quindi, i 2 problemi della formazione di marketing: formazione sul marketing operativo e formazione dal vivo che non può funzionare